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ATTO COSTITUTIVO

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ATTO N. 2263/1585 - ALLEGATO "B"

STATUTO
ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI DELL'IMAGING IN RISONANZA MAGNETICA - ENTE DEL TERZO SETTORE in sigla AITIRM ETS

TITOLO I

ART. 1 - DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA

1.1 - L'Associazione è denominata "Associazione Italiana Tecnici dell'Imaging in Risonanza Magnetica - Ente Del Terzo Settore" in sigla "AITIRM ETS".

1.2 - L'associazione ha sede in Firenze. La variazione della sede nell'ambito del Comune non costituisce modifica statutaria. Con decisione del Consiglio Direttivo possono essere istituite sedi secondarie, uffici e rappresentanze.

1.3 - L'Associazione è costituita a tempo indeterminato.

TITOLO II

ART. 2 - SCOPO

2.1 - L'Associazione è apolitica ed apartitica, opera nel campo della Risonanza Magnetica (da qui in poi RM), non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di utilità e solidarietà sociale, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati. Federazione nazionale Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (da qui in poi FNO TSRM PSTRP)” rimane il riferimento primario per l'Associazione e i suoi iscritti.

2.2 - L'Associazione si propone di creare un'organizzazione diretta al perseguimento dei seguenti scopi:

  • elevare il livello professionale e culturale, mediante l'organizzazione dello studio, della ricerca e della reciproca informazione ed acquisizione comune di dati e di sperimentazioni;
  • risvegliare e diffondere una coscienza nel campo della RM per la migliore affermazione dell'attività;
  • favorire scambi di idee e di esperienze tra specialisti italiani e stranieri interessati a questo campo;
  • sviluppare l'educazione medica continua dei Soci con programmi annuali di attività formativa nei confronti dei soci stessi;
  • contribuire e promuovere l'elaborazione di linee guida per la formazione teorica e pratica in ambito di RM, anche di concerto con il Ministero della Salute, le Regioni e le Aziende Sanitarie, gli organismi e le istituzioni pubbliche e collaborare alla loro predisposizione.

2.3 - Per il raggiungimento del suo scopo l'Associazione potrà inoltre:

  • rappresentare i Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM) che operano nel settore della RM in Medicina;
  • promuovere il progresso della tecnica e della tecnologia nel campo della RM;
  • promuovere la cooperazione e la collaborazione tra TSRM e tutti i professionisti che si occupano degli aspetti tecnici e tecnologici della RM;
  • promuovere incontri con altre organizzazioni italiane e straniere, aventi le medesime finalità;
  • partecipare attivamente a progetti di formazione e di ricerca;
  • promuovere attività culturali quali convegni, conferenze, congressi, nonché attività di formazione continua per tutti i professionisti che si occupano degli aspetti tecnici e tecnologici in ambito RM;
  • promuovere attività di formazione degli allievi del Corso di Laurea TRMIR e dei Master di Specialista in RM, anche attraverso l'istituzione di gruppi di studio e di ricerca nonché concorsi;
  • promuovere il progresso tecnologico al fine di ottimizzare le procedure, garantire la qualità delle apparecchiature e delle immagini e raggiungere nuovi traguardi nella ricerca;
  • promuovere attività scientifica, di ricerca, di aggiornamento professionale e di formazione permanente degli associati e dei professionisti che operano in ambiente RM, che saranno interessati a partecipare agli eventi, anche attraverso la determinazione di programmi annuali realizzati in collaborazione con il Ministero della Salute, le Regioni, le Aziende Sanitarie e gli altri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche;
  • promuovere ogni altra iniziativa od intervento finalizzata al raggiungimento delle attività sopra elencate.

TITOLO III

ART. 3 - ASSOCIATI

3.1 - Il numero dei soci è illimitato. È espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano, salvo quanto previsto dai successivi articoli. Possono essere soci dell'Associazione le persone fisiche che hanno conseguito il titolo di "Tecnico Sanitario di Radiologia Medica". La procedura di ammissione è disciplinata al successivo art. 4. Ogni Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (da qui in poi TSRM) iscritto alla suddetta Associazione, per adempiere allo scopo e all'oggetto dell'Associazione, si impegna ad accrescere le seguenti competenze:

  • eseguire le sue attività in autonomia, in accordo con quanto richiesto dal Medico Specialista, per la valutazione ed ottimizzazione dei protocolli di esecuzione degli esami su di una specifica apparecchiatura RM ed esecuzione delle procedure di post-processing concordate con il Fisico Medico;
  • gestire gli aspetti tecnici e la presa in carico del sito RM nell'ambito specialistico in questione: essere il referente dei tecnici manutentori delle apparecchiature e collaborare con l'esperto qualificato per i controlli di qualità delle apparecchiature e delle nuove tecnologie implementate e da implementare;
  • prendersi carico della formazione e della diffusione della proprie conoscenze acquisite tra i colleghi: fare formazione e affiancamento sull'apparecchiatura RM ad altri colleghi affinché siano formati nell'acquisizione, nell'esecuzione e nel post-processing delle procedure richieste dall'Azienda/Istituto;
  • partecipare attivamente a progetti di formazione e ricerca, in collaborazione con i colleghi del proprio Reparto/Istituto o con enti o professionisti esterni, in particolare con gli enti Universitari;
  • sviluppare ed ampliare le conoscenze acquisite durante il Master con le più recenti applicazioni, considerando la continua evoluzione tecnologica, al fine di aggiornare le competenze proprie e dell'équipe.
ART. 4 - PROCEDURA DI AMMISSIONE

Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo una apposita domanda, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione. E' compito del Consiglio Direttivo esaminare ed esprimersi, entro trenta giorni, in merito alla domanda di ammissione. In caso di rigetto della domanda, il Consiglio Direttivo deve entro 60 giorni motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati. Chi ha proposto la domanda può entro 60 giorni dalla comunicazione della determinazione di rigetto chiedere che sull'istanza si pronunci, l'Assemblea o altro Organo eletto dalla medesima, che deliberano sulle domande non accolte se non appositamente convocati in occasione della loro successiva comunicazione.

ART. 5 - DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

La qualifica di socio dà diritto:

  1. partecipare, rispettando le norme previste, a tutte le attività promosse da "AITIRM ETS", ivi comprese le attività di servizio;
  2. a godere dell'elettorato attivo e passivo e quindi a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all'approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi dell'Associazione;
  3. promuovere ed organizzare attività corrispondenti ai principi ed alle finalità di "AITIRM ETS" previa condivisione con l'associazione stessa;
  4. presentare proposte e/o istanze da sottoporre all'esame di "AITIRM ETS" e per suo tramite al Consiglio Direttivo.
ART. 6 - DOVERI DEGLI ASSOCIATI

I soci sono tenuti:

  • all'osservanza dello Statuto, dell'eventuale Regolamento e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi;
  • al versamento del contributo associativo una tantum.

Tale contributo sarà determinato con delibera del Consiglio Direttivo e dovrà essere versata al momento dell'iscrizione o entro altro termine indicato dallo stesso Consiglio Direttivo; in ogni caso non potrà mai essere restituito. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili, non rivalutabili e non produttivi di interesse.

ART. 7 - PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualità di associato non è trasmissibile ad alcun titolo e si perde per recesso ed esclusione. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata al Consiglio Direttivo per iscritto con lettera raccomandata, via pec o con altri mezzi che consentano prova dell'avvenuta ricezione e ha effetto decorsi tre mesi dal ricevimento della raccomandata medesima e viene annotata nel libro soci. L'esclusione di un associato può essere deliberata dall'assemblea, su indicazione del Consiglio Direttivo, per i seguenti motivi:

  • inadempienza degli obblighi assunti dall'associato nei confronti dell'associazione;
  • inosservanza delle disposizioni contenute nello Statuto e negli eventuali regolamenti e delle deliberazioni degli organi associativi competenti;
  • compimento di atti gravemente pregiudizievoli degli interessi e delle finalità dell'associazione;
  • qualora arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all'Associazione;
  • in caso di perdita della qualifica di Tecnico Sanitario di radiologia Medica, poiché radiato dall'albo professionale.

La deliberazione assembleare di esclusione di un associato deve essere preceduta da richiesta al medesimo da parte del consiglio direttivo di comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, richiesta da inviare a mezzo raccomandata postale, pec o fax, almeno trenta giorni prima di quello dell'adunanza assembleare, al domicilio indicato dall'associato al consiglio direttivo all'atto dell'iscrizione o in una successiva comunicazione di variazione del domicilio medesimo. L'associato della cui esclusione si tratta non ha diritto di voto nella deliberazione relativa e non viene computato nel numero degli associati ai fini del calcolo della maggioranza. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l'interessato ad una disamina degli addebiti. La deliberazione di esclusione può essere impugnata dal socio escluso nel termine di sei mesi decorrenti dalla notifica della stessa. I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.

TITOLO IV

ART. 8 - PATRIMONIO DELL'ASSOCIAZIONE

Il patrimonio di "AITIRM ETS" è indivisibile e destinato unicamente, stabilmente e integralmente a supportare il perseguimento delle finalità sociali. Esso è costituito da:

  • beni mobili ed immobili di proprietà della stessa;
  • eccedenze degli esercizi annuali;
  • erogazioni liberali, donazioni, lasciti;
  • partecipazioni societarie e investimenti in strumenti finanziari diversi.

L'associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

  • quote e contributi degli associati;
  • eredità, donazioni e legati;
  • contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
  • contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali;
  • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;
  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall'Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'associazione né all'atto del suo scioglimento. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L'Associazione ha l'obbligo di reinvestire l'eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

ART. 9 - ESERCIZIO SOCIALE

L'esercizio sociale va dal 01/01 al 31/12 di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio o il rendiconto economico-finanziario da presentare all'Assemblea degli associati. Il bilancio o il rendiconto economico finanziario deve essere approvato dall'Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale. Gli eventuali avanzi di gestione risultanti dal bilancio approvato saranno interamente reinvestiti nell'Associazione per il perseguimento delle finalità sociali. Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali e possono richiedere al Consiglio Direttivo di ottenerne copie ed estratti a proprie spese.

TITOLO V

ART. 10 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono organi dell'Associazione:

  • l' Assemblea degli associati;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Vice - Presidente;
  • il Segretario;
  • il Tesoriere;
  • l' Organo di Controllo, se nominato.
ART. 11 - ASSEMBLEE

L'Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l'organo sovrano dell'Associazione. L'Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell'Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell'Assemblea straordinaria. In particolare sono compiti dell'Assemblea ordinaria:

  • elezione del Consiglio direttivo;
  • approvazione del bilancio o del rendiconto economico-finanziario;
  • approvazione dei programmi dell'attività da svolgere;
  • approvazione di eventuali Regolamenti;
  • deliberazione in merito all'esclusione dei soci;
  • approva annualmente il bilancio preventivo e il conto consuntivo;
  • nomina e revoca dei Componenti degli Organi Sociali;
  • nomina e revoca del soggetto incaricato per la revisione dei conti quando previsto;
  • delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azioni di responsabilità nei loro confronti;
  • delibera sulle modifiche dello Statuto;
  • delibera l'eventuale scioglimento dell'associazione e sulle modalità di liquidazione, compresa la destinazione del patrimonio nel rispetto di quanto stabilito dal successivo art.21;
  • delibera sugli argomenti sottoposti al suo esame dal consiglio direttivo;
  • esercita tutte le competenze ad essa demandate dallo Statuto, nonché ogni altra non espressamente riservata ad altri organi.
  • L'Assemblea straordinaria si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell'Associazione nominando i liquidatori.

ART.12 - CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA

L'assemblea si riunisce presso la sede dell'Associazione o altrove purchè in territorio italiano. L'assemblea è convocata a cura del consiglio direttivo mediante avviso scritto spedito a mezzo raccomandata postale, pec, fax o mail agli associati almeno otto giorni prima dell'adunanza nel domicilio indicato all'atto dell'iscrizione o in una successiva comunicazione di variazione. La convocazione deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza, nonché l'elenco delle materie da trattare e la data per la seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima. L'assemblea è convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio preventivo e il conto consuntivo e per l'approvazione degli indirizzi generali dell'attività dell'associazione. Su richiesta del Presidente, del Consiglio Direttivo o di un numero di associati pari ad almeno 1/10 (un decimo) degli associati e per motivate ragioni potranno tenersi altre assemblee.

ART. 13 - COSTITUZIONE DELL'ASSEMBLEA E VALIDITA' DELLE DELIBERAZIONI

In prima convocazione l'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto. In seconda convocazione, l'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati. Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati in regola con il versamento della quota associativa. Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto.

Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato. L' assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza dei soci presenti o rappresentati mediante delega sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell'Associazione, per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre quarti degli associati. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i membri del Consiglio Direttivo non hanno voto. L'Assemblea si può riunire in audio-videoconferenza o in sola audio-conferenza purchè siano rispettate le seguenti condizioni, di cui dovrà essere dato atto nei relativi verbali:

  • sia consentito al presidente dell'Assemblea, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
  • sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
  • sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;
  • vengono indicati nell'avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea totalitaria) i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente e il soggetto verbalizzante.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall'Assemblea stessa.

ART.14 - VERBALIZZAZIONE DELL'ASSEMBLEA

Le deliberazioni dell'Assemblea devono constare da verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario nominato o in sua assenza da quello designato tra gli associati dagli intervenuti o da un notaio.

ART. 15 - CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è l'organo gestorio dell'Associazione provvede all'attuazione delle decisioni assunte dall'Assemblea. Il Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea dei soci ed è formato da un numero minimo di cinque (5) a un massimo di nove (9) membri eletti fra gli associati, in regola con il pagamento della quota associativa. Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente ed il Vice Presidente, Segretario e Tesoriere. Al fine di favorire continuità di gestione dell'Organo Amministrativo e quindi un miglior avvicendamento nella stessa, il Presidente, il Vicepresidente, Segretario e il Tesoriere restano in carica due anni e sei mesi e sono rieleggibili senza limiti di tempo. Gli altri componenti del Consiglio Direttivo restano in carica due (2) anni e sono rieleggibili senza limiti di tempo.

I membri del Consiglio Direttivo non possono ricoprire la carica di membro del Consiglio Direttivo in associazioni aventi gli stessi scopi, fatta eccezione per quanto riguarda la partecipazione e l'assunzione di cariche all'interno della Federazione delle Associazioni Scientifiche dei Tecnici di Radiologia (FASTeR). Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente ed il Vice Presidente, Segretario e Tesoriere. Il Consiglio Direttivo organizza il Congresso Nazionale che deve avere cadenza annuale. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri e comunque ogni 3 mesi.

La convocazione è fatta a mezzo di mail e/o PEC da spedirsi non meno di otto giorni prima della adunanza. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti votanti. I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell'Associazione. Spetta, pertanto, fra l'altro a titolo esemplificativo,al Consiglio:

  • curare la regolare tenuta del libro degli Associati e degli altri libri dell'Associazione;
  • curare l'esecuzione delle deliberazioni assembleari;
  • redigere il bilancio o il rendiconto economico - finanziario;
  • redigere i programmi dell'attività da svolgere;
  • redigere i progetti per l'impiego degli avanzi di gestione;
  • predisporre gli eventuali regolamenti interni;
  • stipulare gli atti e contratti inerenti all'attività sociale;
  • deliberare circa il recesso e l'esclusione degli associati;
  • nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell'Associazione;
  • compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell'Associazione che non siano spettanti all'Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
  • vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse;
  • organizzare almeno un Congresso Nazionale Annuale, che possa prevedere di essere integrato anche con eventi compatibili per interesse e finalità.

Il numero legale è pari alla maggioranza dei membri. Tuttavia, considerata l'eterogeneità di provenienza dei membri del Consiglio Direttivo, le riunioni possono essere tenute anche in videoconferenza per una parte o la totalità dei partecipanti, a meno che ciò non sia esplicitamente avversato da almeno tre (3) membri del Consiglio o laddove si dibattano argomenti di ordine disciplinare o economico.

ART. 16 - DECADENZA DAL CONSIGLIO DIRETTIVO

In caso di assenze per almeno tre (3) volte dalle riunioni del Consiglio Direttivo, ivi comprese quelle svolte in videoconferenza, il membro assente decadrà automaticamente dalla qualifica di Consigliere. In caso di mancanza di uno o più componenti, il Consiglio provvede a sostituirli, nominando i primi fra i non eletti in sede di assemblea per il rinnovo delle cariche sociali, che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio, previa ratifica da parte dell'Assemblea dei soci immediatamente successiva. Nell'impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell'organo fino alla sua naturale scadenza. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l'Assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.

ART.17 - PRESIDENTE

Il Presidente ha la rappresentanza e la firma legale dell'Associazione. Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'Assemblea dei soci, stabilisce l'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, le presiede e coordina l'attività dell'Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l'ordinaria amministrazione. Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva. In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l'elezione del nuovo Presidente.

ART. 18 - TESORIERE

Il tesoriere cura la riscossione delle quote associative, custodisce la cassa dell'associazione e cura la contabilità anche nei rapporti con professionisti in ordine alla medesima incaricati. Il tesoriere è membro del Consiglio Direttivo ed ha diritto di voto. Svolge le altre funzioni previste dal Regolamento.

ART.19 - ORGANO DI CONTROLLO E REVISIONE LEGALE DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei conti è l'organo di controllo amministrativo. Il Collegio dei Revisori dura in carica 3 anni e i suoi membri sono rieleggibili. Ha il compito di:

  • controllare l'andamento amministrativo dell'Associazione;
  • controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei bilanci alle scritture.

Il Collegio dei Revisori dei conti è formato da tre componenti effettivi e due supplenti nominati dal Congresso Nazionale fra i soci non componenti di organismi dirigenti o fra terzi, che siano dotati di adeguata esperienza in campo amministrativo e/o contabile, iscritti nell'apposito registro. Il Collegio elegge al proprio interno un Presidente. I componenti del Collegio dei Revisori dei conti sono invitati permanenti alle riunioni del Consiglio Nazionale al quale presentano annualmente una relazione scritta sul bilancio consuntivo. L'attività del Collegio dei Revisori deve risultare da apposito processo verbale riportato nel libro dei verbali del Collegio dei Revisori. Il Collegio dei Revisori svolge funzioni di controllo ed altresì di revisione legale dei conti nelle ipotesi di cui agli articoli 30 e 31 del D.Lgs. 117/2017.

ART. 20 - PUBBLICITÀ E TRASPARENZA DEGLI ATTI SOCIALI

Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all'attività dell'Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

TITOLO VI

ART. 21 - SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall'Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell'Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere. L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'Associazione, delibererà, sentito l'organismo di controllo preposto secondo le previsioni di legge, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo dell'Associazione. Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità e comunque a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge. E' esclusa in ogni caso qualunque ripartizione tra i soci del patrimonio residuo.

ART. 22 - FORO COMPETENTE

La definizione di qualsiasi controversia, che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell'Associazione è di competenza esclusiva del Foro di Firenze.

ART. 24 - NORMA FINALE

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

F.to CHITI STEFANO
F.to DOTT.SSA ELENA PINTO NOTAIO